Un aspetto importante da tenere in considerazione nella produzione zootecnica, e di riflesso in quella casearia, è legato anche alle condizioni di allevamento. E’ ormai assodato, da evidenze scientifiche incontrovertibili, che il latte presenta diverse caratteristiche biochimiche e funzionali in relazione anche al tipo di dieta fornita all’animale. Ecco, quindi, che può giocare un ruolo fondamentale l’enorme biodiversità vegetale campana, che, se opportunamente somministrataall’animale, ne migliorerebbe lo stato di salute concorrendo all’ottenimento di latte (e quindi di derivati del latte), con migliorate caratteristiche biochimiche e biologiche, grazie alla presenza di componenti, antiossidanti, acidi grassi, polifenoli, carotenoidi e sostanze ad azione prebiotica, che hanno un ruolo fondamentale per la salute del consumatore e che possono, se non inibire, quanto meno prevenire e limitare, in associazione ad un corretto stile di vita, l’insorgenza nell’uomo, di patologie di tipo degenerativo ed ossidativo e malattie cardiovascolari.

FORMLIFE intende potenziare la filiera lattiero-casearia irpina, aumentandone la competitività, attraverso l’introduzione, nelle imprese, di  alcune innovazioni di assoluta sostenibilità, come nuove tecniche di conservazione e lo sviluppo di nuovi prodotti.

Le attività previste sono:

  1. Individuazione delle specie vegetali da coltivare tra le piante officinali presenti sul territorio e tipiche della flora Mediterranea; messa a punto delle metodologie di estrazione per l’ottenimento di estratti idroalcolici od oli essenziali da utilizzare nella conservazione delle creme di formaggio, contribuendo alla validazione dei migliori estratti/oli essenziali atti ad assicurare le migliori condizioni di qualità, serbevolezza, salubrità e sicurezza.
  2. Messa a punto di matrici polimeriche con estratti vegetali intrappolati e valutazione delle proprietà antiossidanti ed antimicrobiche.
  3. Messa a punto dei prodotti e valutazione della relativa shelf-life mediante indagini di tipo organolettico, biochimico e microbiologico.
  4. Messa a punto di un test per la caratterizzazione del profilo molecolare (genotipizzazione) dei prodotti lattiero-caseari da impiegare come strumento innovativo e specifico per l’autenticazione e la valorizzazione degli stessi.